LA MALEDIZIONE DEI GALGOS.

     Sembra che la storia della maledizione dei galgos (Levriero Spagnolo) in Spagna abbia  radici mediovali...

     Il cane in famiglia veniva da sempre considerato portatore di cibo.Lui, cacciando le lepri, nutriva i padroni. Era molto apprezzato...finche cacciava...

    Invecchiando,  smetteva di essere bravo e agile, diventava una "bocca da sfamare", di conseguenza veniva eliminato. In una famiglia povera la pallottola costava tanto ( era una spesa ), quindi per ucciderlo,  il modo più semplice e soprattutto "gratis" era il bastone o la corda... in più  la credenza popolare faceva credere che più i galgos soffrono prima di morire più diventano affamati e bravi i prossimi nascituri….

    Cosi, fino ai nostri giorni, si è tramandata questa credenza di "sacrificio"!

    Oggi i cacciatori, torturano ( eufemismo ) i propri cani nel caso non siano “ bravi nel cacciare “, "feriscono l' orgoglio" del cacciatore. Vengono impiccati sugli alberi in modo atroce ( con le zampette che toccano la superficie, cosi l'agonia sarà lunga e raccapricciante. Gli vengono spaccate  le zampe x impedirgli di seguire il padrone ( come se lo meritasse… ), gli spaccano la testa con il coltello o il macete...

    Praticamente, lo scenario è quello di un film horror...

    Cosi viene ripagata la fedeltà e l’ amore che queste creature stupende riescono a dare a chi è loro vicino, mentre con tutto il cuore si pùò affermare che questa razza canina va adorata!

 

 LA MALDICIÓN DE LOS GALGOS.

Parece ser que la historia de la maldición de los galgos en España tiene raíces medievales...

El perro en la familia era considerado siempre como portador de comida.

Él, cazando liebres, nutría a sus dueños. Era muy apreciado...hasta que cazaba...

Envejeciendo, dejaba de ser capaz y hábil, se convertía en una "boca más que alimentar", por consiguiente era eliminado. En una familia pobre una bala costaba mucho (era un gasto), por tanto, para matarlo, la forma más sencilla, y sobre todo "gratis", era el bastón o la cuerda...además, según la creencia popular, cuanto más sufrían los galgos antes de morir, más hambrientos y buenos para la caza eran los próximos nascituros...

Hoy, los cazadores torturan (eufemismo) a sus perros en el caso de que no sean "buenos para cazar", porque "hieren el orgullo del cazador.

Son ahorcados en los árboles de forma atroz (con las patas que tocan la superficie, así la agonía será larga y escalofriante. Les rompen las patas para impedirles que sigan al amo (como si se lo merecieran...), les rompen la cabeza con un cuchillo o un machete... Prácticamente, el escenario es el de una película de terror...

Así es como se les compensa por su fidelidad y el amor que estas criaturas estupendas consiguen dar a quienes les están cerca, ¡mientras que con todo el corazón se puede afirmar hay que adorar a esta raza!

Gallia Tempestilli

"Bryan's Levrieri Rescue"

     Проклятие гальго.
     История о проклятии гальго (испанская борзая)  уходит корнями в Cредневековье , в те далекие времена, когда эти собаки, отличные охотники на зайца, были незаменимыми кормильцами всей семьи.

    Но как только, с годами, собака теряла скорость и сноровку, она станoвилось ещё одним голодным ртом, и от нее по-просту избавлялись.

    Для бедной семьи пуля стоила слишком дорого… И в народе прибегали к нехитрым, но дешёвым методам: палка или веревка. Тогда верили, что, чем сильнее мучается гальго перед смертью, тем крепче и шустрее будет следующий помёт.
    Подобные "жертвоприношения" дошли и до наших дней.
    Cегодня  гальгерос (исп.:охотники) наказывают своих собак, когда те не проявили себя как хорошие добытчики и тем самым задели за живое гордость хозяина.

    Животные умерщвляются через повешeние так, чтобы длинными конечностями те касались земли: собака переминается с лапы на лапу, пытаясь удержать тело на весу, но потом, долго и мучительно умирает.

    Либо, им просто перебивают лапы, чтобы они не могли бежать за хозяином.

А зачастую, собаке раскалывают голову, используя нож или топор, как в фильме ужасов!

    Эта и есть их плата за верность и любовь, что дарят они тем, кто им дорог.

    Положа руку на сердце, мы утверждает , что это породу возможно только любить, обожать и уважать!

Gallia Tempestilli

"Bryan's Levrieri Rescue"

Questa è la realtà spagnola...Invito a guardare le persone che pensano di adottare i miei fratelli.Contiene immagini forti.

   CASTILLA LA MANCHA è una vasta regione ,dove ogni anno vengono abbandonati tantissimi galgos e podencos che non riescono a ricevere nessun aiuto perchè è un’area disabitata , dove nel periodo estivo le temperature arrivano a 40 ° e in inverno scendono a -5. In Castilla i cani culturalmente non sono amati e di solito i cani di caccia all’età di tre anni , finita la stagione della caccia, sono considerati superfui e quindi uccisi o abbandonati.

   Esistono tre tipi di abbandono:

- i cani ,che vengono abbandonati tra gli 8 mesi e un anno e mezzo ,perchè rivelano scarsa attitudine alla caccia ;                                                                         

- I maschi di età di 3-4 anni considerati ormai esauriti e quindi inutili;                                                            

- Le femmine , che dall’età di 4 anni non vengono piu usate come le fattrici.

   Secondo la cultura spagnola il galgo di un anno, giovane (novice) è al suo apogeo, il secondo anno è all’alpice della sua carriera ,il terzo anno è vecchio (viejo) e perciò considerato dal cacciatore non più abile a cacciare e di cui quindi bisogna liberarsi!

 

CASTILLA LA MANCHA es una vasta región donde, cada año, son abandonados muchísimos galgos y podencos que no consiguen recibir ningun ayuda porque es un área que está deshabitada, en la cual en el período estivo las temperaturas alcanzan los 40º y en invierno descienden hasta -5º.

En Castilla, los perros,culturalmente, no son amados; y, normalmente, los perros de caza de tres años, una vez finalizada la temporada de caza, son considerados supérfluos y, por tanto, los matan o los abandonan.

Existen tres tipos de abandono:

- Los perros abandonados entre los 8 meses y un año y medio, porque revelan escasa aptitud para la caza.

- Los machos de edades comprendidas entre 3 y 4 años, considerados ya agotados y por tanto inútiles.

- Las hembras que, a partir de los 4 años, ya no son usadas para la cría.

Según la cultura española, el galgo el primer año es joven (principiante), está en su apogeo; el segundo año, está en el ápice de su carrera; y al tercer año, es viejo y por este motivo ya no es considerado por el cazador apto para la caza, con lo cual ¡hay que librarse de él!

 

  Bryan's Levrieri Rescue

 

Maledizione di podencos.

     IL PODENCO, è una nobile razza canina le cui origini risalgono ai Faraoni Egiziani. A quel tempo questi cani erano trattati con grande rispetto tanto che la loro immagine è effigiata nelle loro tombe piu importanti.

   Oggi i Podenco sono allevati sul territorio spagnolo e nelle Isole Canarie e Baleari e sono usati in particolare per la caccia alla lepre .Il “Grande Podenco” è invece usato per la caccia alla selvaggina in genere.

     Oggi la maggior parte di questi cani è trattato con grande crudeltà e vive in condizioni miserevoli,tanto che raramente riescono raggiundere i 4 anni di vita.

     Perche sono cosi mantrattati? Non certo per il loro carattere! Perche sono non solo belli,ma intelligenti,buoni,sensibili , leali e adorano contatto umano.

       E invece i cacciatori,quando finisce la stagione venatoria, li considerano un peso finanziario e per liberarsene spesso li uccidono,li abbandonano,se non addirittura arrivano ad impiccarli, comunque abusandoli in ogni possibile modo.

Se sono fortunati i Podenco , grazie alla loro bellezza e socievolezza, riescono a trovare rifugio, luoghi, dove sono trattati con affetto e curati fisicamente e psicologicamente.

Alcuni hanno persino la piccola chanche di trovare la migliore vita all’ estero attraverso le adozioni.

Ogni anno migliai di Podencos sono sacrificati. Non certo aiutati dal Governo spagnolo che sostiene i cacciatori,che costituiscono una potentissima lobby e un serbatoio di voti , motivo per cui anche l’Unione Europea preferisce chiudere occhio su queste attrocità.

Bryan's Levrieri Rescue.

Spagna - Galgos, Podencos e gli altri cani da caccia.

    Il problema principale in Spagna è che l'abuso sugli animali non è incluso come reato, così come in altri paesi, e per questo, una persona che trascura, abusa o uccide un animale può solo ottenere sanzioni amministrative minori.

    I cani da caccia spagnoli vivono tutta la loro vita sull'orlo della fame, non stimolati, in angusti spazi scuri e sono legati con corte catene. Anche in luoghi isolati, in zone rurali, la situazione è la stessa. Quasi nessun contatto umano e senza affetto.

    I cani da caccia spagnoli sono visti solo come uno strumento utile che può essere sostituito e scartato quando non più necessario

   The main problem in Spain is thay animal abuse is not included in the criminal act as in other countries and because of that a person who neglects,abuses or kills an animal only get minor administrative sanctions.

   The Spanish hunting dogs live their entire lives on the brink of starvation,unstimulated,in cramped dark spaces or are tied in short chains.Also in isolated places in rural areas in typical location. Hardly any human contact and no affection… The Spanish hunting dogs seen only as a useful tool that can be replaced and discarded when no longer needed.

   Galgos, Podencos ed altri cani da caccia in Spagna vengono utilizzati come strumentiusa e getta”. Nelle stagioni di caccia i cani vivono in pessime condizioni di vita e soprattutto rischiano di morire di fame.

   Il cibo consiste principalmente in vecchio cibo scartato da ristoranti e pasticcerie, spesso pane ammuffito che viene dato una volta alla settimana. Cruedeli superstizioni e tradizioni antiche sono ancora molto comuni in Spagna ed i cacciatori cercano di convincersi che i cani cacciano meglio quando sono affamati.

   Galgos,Podencos and others hunting dogs in Spain is used as disposable tools. Between hunting season the dogs are living in very poor conditions and living barely at the brink of starvation.

   The food consists mostly of old food from restaurants or bakeries,often moldy bread that is given once a week. Cruel superstitions and old traditions are still very common in Spain and the hunters trying to convince themselves that the dogs hunt better when they’re starved.

   I cani sono trascurati e raramente ricevono cure veterinarie. Molti cani non sopravvivono a questa negligenza grave, ma lentamente moiono di fame o di malattia non curata, lesioni gravi o zecche.

   The dogs are neglected and rarely receive veterinary care. Many dogs do not survive this gross neglect , but starving slowly to death or die of untreated disease , injuries or severe tick infection.

 

     E' molto comune che i cani vengono uccisi dopo una stagione di caccia, finiscono per essere appesi sugli alberi o vengono annegati in pozzi, fucilati o abbandonati nei boschi.

     Questo succede ai cani quando il cacciatore non ha più intenzione di utilizzarli. Questa crudeltà continua anno dopo anno senza che il governo spagnolo stia facendo nulla per fermarla.        

     Molti cacciatori che vengono colti in flagrante, riescono a cavarsela senza penali. Uno dei primi casi è stato nella primavera del 2012.  

      It’s also very common that dogs are killed after a finished hunting season by being hung in trees or drowned in wells, shot or left abandoned in the woods.

   This is dogs that the hunter ( owner ) no longer have use for.

   They may be old, sick or hunting bad. This cruelty continues year in and year out without the Spanish Government doing anything to stop it.

     Many hunters who gets caught in the act get no penalties. One of the first cases was in the spring of 2012!

   Molto simile al Podenco e ad altre razze utilizzate dai cacciatori spagnoli (galgueros), il Galgos affronta una vita molto triste.

   I cacciatori vivono i propri cani da caccia come possedimenti, visti solo come uno strumento utile che può essere sostituito e scartato quando non più necessario.

   Secondo la legge spagnola è vietato l'uso di violenza fisica, mutilazione, mantenere i cani in filiera corta ed abbandonarli. Ma la Spagna non segue le proprie leggi e ignora le atrocità che esistono tutti i giorni. Finora, il governo spagnolo ha chiuso un occhio per quanto riguarda la situazione dei Galgos e Podencos.

     Much like the Podencos and other breeds used by Spanish hunters (galgueros ),the Galgos faces a very grim life. Galgueros view their hunting dogs as property they own.

     The Spanish hunting dogs seen only as a useful tool that can be replaced and discarded when no longer needed.

     By Spanish law it is forbitten to use physical abuse,maiming,keep dogs in the short chain and abandoning dogs. But Span does not follow its own laws and ignore the atrocities that exist every day.Thus far, the Spanish government has turned a blind eye to the plight of the Galgos and the Podencos.

    I cani da caccia spagnoli vivono tutta la loro vita rischiando di morire dalla fame, non stimolati, senza quasi nessun contatto umano e senza affetto. Molti vivono solo fino all’ età di 2-3 anni, perchè poi vengono sostituiti, le femmine da riproduzione sono tenute in vita più a lungo. 

 

    The Spanish hunting dogs live their entire lives on the brink of starvation, unstimulated. Hardly any human contact and no affection. Many of them live only until are 2-3 years, then they become replaced, breeding bitches are kept alive longer.

   All' inizio della stagione di caccia, i cacciatori possono avere 20 cani ed alla fine solo cinque. I cani che non sono più utili sono rimossi. Lo sport preferito tra i cacciatori contro i propri cani è quello che prende il nome di "suonare il pianoforte".
   Al cane viene legata intorno al collo una corda per impiccarlo ad un albero in modo che raggiunga a malapena la terra con le zampe posteriori. A quel punto il cane cerca di bilanciare il proprio corpo "ballando" avanti e indietro con le zampe posteriori ed anteriori, cercando di toccare terra, per evitare lo strangolamento.
   Questo macabro e crudele strangolamento viene chiamato dai cacciatori spagnoli, scherzando - " suonare il pianoforte" dovuto al modo in cui il cane sta lottando per raggiungere il suolo con le zampe posteriori. Un intrattenimento che mostra chiaramente come la Spagna ed i cacciatori spagnoli dimostrano mancanza di empatia e rispetto per gli esseri viventi. E’ una mostruosità

essere uccisi in questo modo, sono morti lente che il cane ha il tempo di vivere e subire, il panico, l’ ansia, la disperazione e il dolore è senza dubbio atroce.
   Il soffocamento può richiedere ore. Alla fine, quando il cane non riesce più a stare in piedi sulle zampe posteriori, soffocherà a morte.
Come si può pensare a questo come intrattenimento? Beh, per i cacciatori spagnoli è la prassi!

 

   At the beginning of hunting season hunters may have 20 dogs and in the end just only 5…

Dogs that are not useful anymore are removed. A favorite among hunters to dispose of unwanted dogs are “piano playing”…

   The dog is tied around the neck and hanged in tree so that it barely reaches to the ground with the hind paws. The dos is now trying to balance and “dancing” back and forth with the back legs and paws,barely on the ground to avoid strangulation…   This cruel strangulation call the Spanish hunters “jokingly” – “piano playing” at the way the dog is struggling to reach the ground with the hind paws. An entertainment thet clearly shows how Spain and the Spanish hunters lack empathy and respect for living beings. It’s a disgrace beyond compare.

   Being murdered in this way are a slow death and thet the dog have time to feel both panic, anxiety, despair and pain is no doubt.

   The suffocation can take hours. In the end when the dog no longer manage to stand on its hind legs,but hanging exhausted in the snare, than finelly suffocate the dog to death.

     How can anyone look at this as entertainment? Well, the Spanish hunters!

 

 

 

LA STORIA DI BRYAN.

    C’era una volta un galgo di nome Tango.

    Giovanissimo, bellissimo, giocarellone, in breve “un bimbo galgo”.

Il suo padrone voleva che diventasse un cacciatore, quello vero, spietato cacciatore di lepri. Ma lui voleva solo giocare e cacciava le lucertole e le cavallette .Stava diventando un oggetto  inutile per il galguero e così la soluzione più semplice, ma molto comune era quella di toglierli la vita....

Ma questa volta la Fortuna l’ha baciato, incontrando una fanciulla, la ragazza che combatte con tutte le proprie possibilità affinchè si riesca a salvare una vita innocente. La ragazza con le lacrime agli occhi ha chiesto di affidare quel galgo ed altri 8 a lei...

    Adesso lui non si chiama piu Tango, ma Bryan!

Ha cambiato nazionalità, da singola spagnola a quella doppia: russa-italiana. Non fa più il cacciatore, ma è divenuto un principe! Ha tutto: amore, famiglia, genitori, zii, nonni, fratelli !!!!

     Ma non scorda mai da dove è venuto! Partecipa alle manifestazioni contro il maltrattamento degli animali nelle perreras spagnole, va in piazza San Pietro a chiedere di  difendere i diritti degli animali al Santo Padre, invia  i vestitini caldi  ai rifugi ( e manda la sua mammina in Spagna ad aiutare i suoi cugini che ancora aspettano le adozioni!

     Adesso è il Presidente  della Associazione  "Bryan's Levrieri Rescue" .

 

"Bryan's Levrieri Rescue"

Lettera di un impiegato in una perrera spagnola (canile).

Sono un impiegato del “Controllo Animale” in un piccolo paesino. Ho 35 anni e lavoro per il municipio, con varie mansioni, fin da quando frequentavo la scuola media. Sì, sopprimo cani e gatti per guadagnarmi la vita. Qui non c’è molto lavoro e lavorare per il comune significa guadagnare bene, soprattutto per una persona come me che non ha fatto studi superiori. Sono la persona su cui tutti voi scrivete cose orribili. Sono io quello che ammazza cani e gatti facendoli soffrire. Sono io quello che raccoglie i loro corpi senza vita, che emanano odore di monossido di carbonio, e li butto dentro quelle borse di plastica nere. Però sono anche quello che odia il suo lavoro e odia quello che deve fare. Tutti voi che mi giudicate, non fatelo. Dio mi sta già giudicando e io sono consapevole che andrò all’inferno. Non voglio mentire, è un lavoro infame, crudele e io mi sento come un assassino seriale. Però non sono totalmente colpevole; se la legge rendesse obbligatoria la sterilizzazione degli animali, molti di questi cani e gatti non sarebbero qui a farsi sopprimere da me. Sono il demonio, ma voglio che tutti voi conosciate anche l’altra faccia dell’ “uomo delle camere a gas”. In generale, il centro antirabbica compie le soppressioni nelle camere a gas il venerdì mattina.

l venerdì è il giorno più atteso dalla maggior parte delle persone, ma per me è il più odiato e vorrei sempre che il giorno si fermasse il giovedì notte. Ogni giovedì, a notte inoltrata, quando non c’è nessuno, il mio amico ed io andiamo in un fast-food e spendiamo 50 euro in hamburger, patatine fritte e pollo. Ho l’obbligo di non alimentare i cani il giovedì perché mi dicono che poi la camera a gas diventa un porcile e sarebbe uno spreco di cibo. Così, ogni giovedì notte, con la luce ancora spenta, vado nella stanza più triste che ciascuno di voi possa immaginare, e lascio che i cani e i gatti condannati a morte escano dalle loro gabbie. Il mio amico ed io apriamo le buste degli hamburger e dei sandwich di pollo e li diamo a questi cani affamati e magri. Ingoiano il cibo talmente in fretta che credo non sappiano neanche di che cosa sanno. Muovono le code e alcuni non mangiano, si mettono a pancia all’aria perché gli accarezzi il pancino. Iniziano a correre, a saltare e ci baciano. Vanno a mangiare un po’ e poi tornache in Italia non siamo messi beti con confidenza e speranza, le loro code si muovono così rapidamente che alla fine ho le gambe piene di lividi. Divorano la pappa…e poi sono pronti a divorare un po’ di pace e amore. Io e il mio amico ci sediamo sul pavimento, sudicio e macchiato di pipì, lasciamo che ci saltino addosso, che si mettano seduti sulle zampine posteriori per giocare con noi e anche fra di loro. Alcuni si leccano a vicenda, però la maggior parte rimane appiccicata a me e al mio amico. Guardo negli occhi ogni cane. Ad ognuno do un nome. Non moriranno senza avere un nome. Ad ognuno di loro dedico 5 minuti di amore e coccole incondizionate. Gli parlo e gli dico che mi dispiace molto che domani agonizzeranno a lungo, che moriranno in modo spaventoso e cruento dentro la camera a gas. Alcuni muovono le testoline per cercare di capire quello che sto dicendo. Gli dico che andranno in un posto migliore, li prego di non odiarmi. Gli dico che so che andrò all’inferno, ma che loro potranno giocare con tutti gli altri cani e gatti in cielo. Dopo circa 30 minuti, prendo i cani e li metto nelle loro gabbie stracolme di feci; li accarezzo e solletico il loro mento. Alcuni mi danno la zampa e io voglio solo morire. Chiudo le gabbie e chiedo ad ognuno di loro di perdonarmi. Dormiranno col pancino pieno e una falsa sensazione di sicurezza.

quel punto, sono le 5 del mattino, mancano 2 ore al momento in cui farò morire asfissiati i miei amici nella camera a gas. Vado a casa, mi lavo, prendo le mie 4 pillole contro l’ansia e mi metto in macchina per tornare al lavoro. Non mangio, non posso mangiare. E’ arrivato il momento di mettere questi animali nella camera a gas. Mi metto i tappi nelle orecchie per non sentire i rumori e quando vado a prendere i cani e i gatti…mi saltano addosso x baciarmi, pensano che giocheremo ancora insieme. Li metto nella gabbia mobile e li porto alla camera a gas. Loro non sanno nulla, ma possono sentire l’odore della morte, della paura. Iniziano a gemere appena li metto nella camera a gas. Il mio capo mi chiede di metterne il maggior numero possibile per risparmiare il gas. Mi osserva. Sa che lo odio, che odio il mio lavoro. Faccio quello che mi chiede. Lui guarda come tutti i cani e i gatti (tutti ammucchiati) si mordono e gridano. Il suono è ammortizzato dai tappi per le orecchie. Lui va via, io prendo il gas e mi allontano il più rapidamente possibile.

Vado verso il bagno, prendo uno spillo e mi buco fino a sanguinare. Perché lo faccio? Perché il dolore e il sangue cancellino dalla mia mente quello che ho appena fatto. Dopo 40 minuti devo tornare per ritirare le carcasse. Prego perché nessuno sia sopravvissuto, cosa che succede quando metto troppi animali nella camera a gas. Li raccolgo con i guanti e l’odore del monossido di carbonio mi urta come quello del loro vomito, del loro sangue e dei movimenti involontari dei loro corpi. Li prendo e li metto nelle borse di plastica. Dico a me steso: “Ora sono in cielo”. Dopo pulisco tutta la sporcizia che TUTTI VOI avete prodotto per non aver voluto sterilizzare i vostri animali. La sporcizia che TUTTI VOI avete prodotto per non aver preteso che questo lavoro venga fatto da un veterinario e in modo più umano.

VOI SIETE I CONTRIBUENTI, VOI DOVETE ESIGERE CHE TUTTO QUESTO ABBIA FINE!

Per cui non chiamatemi “mostro”, “demonio” o “boia”, chiamate demonio il vostro governo, quelli che sono responsabili di tutto questo.

Cazzo! Chiamate il presidente e PRETENDETE CHE TUTTO QUESTO FINISCA!

Come sempre, anche questa notte prenderò le mie pastiglie per dormire, per poter soffocare le grida che ho ascoltato prima di scoprire i tappi per le orecchie. Salterò e rabbrividirò nel sonno, pensando di avere le allucinazioni.

Questa è la mia vita, non giudicatemi, credetemi, mi sono già giudicato a sufficienza.

 

Cura di Gallia Tempestilli. 

"Bryan's Levrieri Rescue"

 

 

La "macchina della morte"!Il modo piu barbaro di "sacrificare" gli animali.Le "camere a gas" di questo genere vengono usate nelle perreras ,dove grazie alla legge spagnola ( che glielo consente) qualsiasi animale puo essere eliminato dopo 10-20 giorni di permanenza...

Laura Cevenini
La lettera pubblicata da Gallia purtroppo è una favola (per quanto triste) ... la realtà è che le perreras sono gestite da sadici psicopatici che oltre a guadagnarsi uno stipendio possono sfogare legalmente i loro istinti più bassi e meschini ... a parte qualche raro caso di gestione "umana" nel quale vengono sponsorizzate le adozioni e soppressi solo pochi cani per malattie incurabili o aggressività la vita nei canili spagnoli è questa ....
gli animali mangiano un pugno di crocchette ogni 2/3 giorni, il cibo gli viene gettato per terra in mezzo a pipì e cacca, se ce ne sono più di uno per gabbia mangiano i più veloci, i cani di grossa taglia molto magri servono per eliminare i gatti (e a volte anche i cani piccoli o i cuccioli) che gli vengono gettati nelle gabbie, quando puliscono le gabbie gli animali rimangono all'interno e vengono lavati insieme a pavimenti, cucce e pareti rimanendo bagnati e nel bagnato anche in inverno, ovviamente quelli ammalati non ricevono alcun tipo di cura, per quelli che nonostante tutto sopravvivono la soppressione viene praticata con i metodi più fantasiosi tra cui iniezione in vena di benzina/aria/alcool/acqua ossigenata/qualsiasi altra sostanza gli venga in mente di provare, bastonate, tiro al bersaglio, investimento ...
tutto questo mi è stato riportato dalla proprietaria di un rifugio (in Italia) che quando ha posto stalla gli arrivi senza famiglia, lei conosce personalmente alcuni volontari italiani che le hanno raccontato queste cose ... qualcuno di loro ha fatto qualche viaggio e poi non ce l'ha più fatta (anche se non riusciranno mai a dimenticare quello che hanno visto/sentito) ... in alcuni casi è capitato che i volontari fossero fuori dai cancelli con i soldi per i riscatti mentre dall'interno arrivavano risate di persone e urla dei cani ....
"Bryan's Levrieri Rescue"

 

ESDAW

Adozioni dei levrieri spagnoli, borzoy russo

E-mail: salvalevriero@yandex.com

Tel.: +39/331/4903562

        +39/3394687026